Alla scoperta di… Talisca

Foto Philippe Lecoeur/Panoramic/Insidefoto
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Lo scorso anno in Turchia si è fatto largo un giovane brasiliano, conosciuto all’anagrafe come Anderson Souza Conceição, noto al grande pubblico come Talisca (24). In prestito dal Benfica, si è messo in mostra con la maglia del Besiktas per poi decidere di salutare tutti e andare per 6 mesi in prestito in Cina, al Guangzhou Ever. Decisione che ha sorpreso tutti anche perché di certo non mancavano le pretendenti in Europa.

CARRIERA – Talisca nasce a Feira de Santana, nello stato di Bahia, in Brasile. A cinque anni i genitori si separano, tanto per fargli capire che non sarà una vita facilissima: “Fino a undici anni la situazione era tragica. Sono cresciuto a pane, farina e succo di frutta”, dichiarerà un seguito. Tant’è che in patria iniziano a chiamarlo Talisca, che significa legnetto, per via della sua corporatura esile (ben diversa da quella attuale) disegnata su 1.91 di altezza. Insegue il suo grande sogno, il calcio, grande e concreta occasione per molti giovani che vogliono emergere e non cadere nella rete della povertà e della criminalità. Il 7 luglio 2013 fa il suo esordio con il Bahia contro il Corinthians. L’anno successivo sbarca in Europa, al Benfica, per 4 milioni ma è proprio qui che iniziano i problemi. Dopo un buon inizio il giocatore rallenta la sua crescita e i portoghesi terminano la pazienza dopo due anni. L’addio è burrascoso, tant’è che il giocatore dichiarerà che, per essere ceduto in prestito, è stato costretto a firmare il rinnovo “sotto minaccia e contro la mia volontà”. I rapporti non sono certo migliorati quando, poche settimane dopo il suo passaggio al Besiktas, si trova ad affrontare proprio il Benfica in Champions League. I turchi si trovano sotto di un gol quando, al 93′, proprio Talisca pesca dal cilindro una delle sue meravigliose punizioni, trovando un insperato pareggio e festeggiando con tutta la squadra. La stampa portoghese ci va giù dura (“Tradimento!”) ma tanto il giocatore ha sempre fatto sapere di non voler tornare a Lisbona. E, infatti, si è accasato in Cina.

PUNTI DI FORZA – Talisca è un centrocampista completo. Fisico e movenze alla Yaya Tourè con un sinistro che, in patria, è stato paragonato a quello di Rivaldo. L’attuale giocatore del Guangzhou Ever si trova a suo agio da trequartista nel 4-2-3-1. Tende spesso ad arretrare per prendere il pallone e impostare l’azione dal basso. Il suo marchio di fabbrica è il cambio di gioco dalla fascia destra a quella sinistra, oltre ai calci di punizione pennellati con estrema precisione. Data l’altezza (1.91), arriva quasi sempre a prenderla di testa e la metà dei gol siglati nell’ultimo anno è proprio per via aerea. Bravo negli inserimenti senza palla, ha il vizio del gol: in due stagioni, tra campionato e coppe, ha segnato ben 36 reti, una media più da attaccante che da centrocampista. Tenta spesso l’uno contro uno, con buoni risultati. Nonostante la corporatura, non è certamente lento.

PUNTI DEBOLI – Come molti mancini, non ha un gran rapporto con il piede destro. In fase difensiva, va deciso sui contrasti ma deve ulteriormente crescere e un’esperienza in Italia potrebbe sicuramente completarlo.

Nome – Anderson Souza Conceição – Talisca
Ruolo – Trequartista
Età – 24 anni
Piede preferito – Sinistro

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