L’esame di laurea di Rodrigo Bentancur

15 giugno - Rodrigo Bentancur (R) con la maglia dell'Uruguay nella gara contro l'Egitto. Foto Xinhua/Imago/Insidefoto
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Rodrigo Bentancur è uno dei giocatori che si sta maggiormente mettendo in mostra durante questo Campionato del Mondo. Il giocatore juventino classe ’97 è stato schierato titolare in mezzo al campo dell’Uruguay e non ha tradito assolutamente le attese, anzi, forse ha dato anche qualcosa in più rispetto a quanto ci si potesse aspettare da un ragazzo quasi ventunenne. La prima cosa che colpisce, proprio in relazione alla sua età, è la personalità e la tranquillità con la quale gestisce ogni situazione in una zona nevralgica come la metà campo. Bentancur non perde mai la calma: spesso dimostra una grande tecnica, unita ad altrettanta freddezza mettendo in mostra la sua giocata classica, quando frena bruscamente davanti a un avversario per poi spostare la palla dalla parte opposta ed accelerare improvvisamente per saltarlo. È una giocata pericolosa, perché se si perde palla in quella zona del campo gli avversari possono andare in porta con relativa facilità, ma è anche molto importante nell’economia di un’azione, perché permette di creare la superiorità numerica che è fondamentale per creare azioni pericolose. Inoltre si trova quasi sempre nel vivo del gioco e tocca moltissimi palloni, sbagliandone molto pochi. Ad esempio nella gara di esordio contro l’Egitto ha fornito 87 passaggi di cui il 93% andati a buon fine. Ha recuperato 9 palloni, vincendo il 100% dei duelli aerei. Questi numeri importantissimi giustificano la sua presenza da titolare in questo Mondiale. In realtà la sua carriera ha iniziato a cambiare quest’anno, dopo il flop del Camp Nou: Allegri lo buttò nella mischia, ma lui non lo ripagò a sufficienza e venne sostituito nel secondo tempo. Dal quel momento in poi il giovane talento uruguaiano ha cambiato atteggiamento ed ha fine stagione ha collezionato 27 presenze stagionali, quasi tutte positive o quantomeno incoraggianti, nelle quali ha messo in mostra la sua tecnica, le sue geometrie, ma anche la sua velocità. Fondamentalmente lui gioca davanti alla difesa e per il ruolo che ricopre ha messo in mostra una sorprendente velocità che gli permette di provare spesso delle percussioni con le quali cerca di dare superiorità numerica alla sua squadra. Sa distribuire molto bene il pallone e difficilmente forza una giocata, qualità che dimostra una grande maturità malgrado la giovanissima età. Infine essendo dotato di una buona fisicità (1.87 per 73 kg.) da perfetto uruguaiano non si tira indietro neanche quando c’è da rubare i palloni e a contrastare. Il Leader bambino Bentancur, dopo aver preso le chiavi del centrocampo della sua nazionale, sta sostenendo l’esame di Laurea per potersi prendere al più presto anche quelle della Juventus.

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